È il 23 ottobre mentre scrivo questa breve riflessione.
Fuori dalla finestra piove “come se non ci fosse un domani”. Primo giorno nel segno dello Scorpione (un omaggio a questo secondo segno d’acqua) e per me, giornata da cerchiare con il pennarello rosso e tra poco vi dico il perché.
Ieri sera dodicesima presentazione del libro (nella foto però l’undicesima ☺️) ed ennesima dimostrazione di quanto sia importante, bello e coinvolgente prendersi del tempo per approfondire. “Prendersi del tempo” in questa epoca è un concetto poco di moda: i video devono durare 15 secondi, le comunicazioni devono essere essenziali, i reel si affollano perché dopo il primo deve subito scattare il secondo.
E invece nelle occasioni in cui mi è capitato di presentare il mio romanzo ci siamo presi il tempo: quello che serve, quello che è necessario, quello che è giusto. Mi hanno posto delle domande e ho cercato di dare delle risposte, divagando come ho fatto nel libro, come faccio alla radio e nella vita. Divagare è una bellissima parola: significa distrarre e distrarsi, prendersi un po’ di svago o “andar vagando” come si diceva in passato.
“Mi hanno detto che morirò martedì” è un invito alla divagazione, perché dentro ci troverete un giallo, un romanzo di formazione, un libro umoristico, ma anche un’esperienza intima e in qualche modo spirituale. È un libro anomalo, a cominciare da come è stato impaginato il testo: nella sua fase di nascita ho sentito l’esigenza di dargli spazi più ampi e respiri, lasciando ad alcune parole la possibilità di danzare. Cosa che puoi fare anche in uno sgabuzzino o in un ascensore, ma in un ampio salone è decisamente molto meglio.
Ci sono ancora diverse presentazioni prima della fine del 2025 (qui trovate l’elenco dettagliato) e so già che sarà bello e necessario prendersi il tempo giusto per incontrarci, comunicare e condividere. Grazie di cuore a chi ha già partecipato e a chi lo farà.
E il pennarello? Oggi serve proprio. Questa mattina, per puro caso, ho scoperto che la storia di Francesco è la più venduta negli Ebook di Amazon nella narrativa satirica. Le classifiche cambiano spesso, domani potrei essere secondo, quinto o decimo. Ma questo risultato , stamattina, mi ha dato gioia. Ho sentito un piccolo applauso tutto rivolto alla mia scelta di valorizzare, da sempre, la creatività: una delle chiavi con cui , ne sono sicuro, il mondo diventa un posto migliore.
Grazie a tutti per la fiducia e avanti così.
